Waiting the bus for Turin was being pretty boring, so I started taking some photos.
I'm going to Turin and i'm staying there this night at my boyfriend's house. Tomorrow me and my friend Viola will see two houses and then we'll probably decide where to go to live this year. Im so excited of this because I was really looking forward to going to live alone. Thanks university!
-------------------------
Aspettare il pullman per Torino iniziava ad essere troppo noioso, allora mi sono messa a fare un po' di foto.
Resterò a casa del mio ragazzo sta notte e domani, assieme a Viola, andrò a vedere qualche casa. Probabilemtne decideremo dove andare a vivere quest'anno (almeno, spero). Sono davvero eccitata all'idea di andare a vivere da sola. Non vedevo l'ora! Quindi, grazie università ;D
giovedì 15 settembre 2011
lunedì 29 agosto 2011
Back in Your Head
Due giorni fa, mi sono ritrovata con una voglia assurda di fare shopping, il risultato è stato misero, Casale (la mia città) delude sempre un sacco in quanto vestiario, quindi mi sono limitata a comprare questo top bianco con ricamo sulla schiena, da Camaieu. Semplice semplice ma d'effetto, se abbinato con le giuste cose. Cinturino rosso riciclato da chissà quanti anni, pochette rossa abbinata e zeppe di Tommy comprate nei saldi estivi.
Tutto ciò per un sabato sera alla festaper San Bartolomeo a Trino. In verità quella sera al posto degli shorts, avevo un paio di leggins in denim con cernierina sulle caviglie (faceva un freddo assurdo!).
---------------------
Two days ago, I found myself with an absurd desire to shop. The result was poor, Casale (my town) is always really disappointing with clothing shops. So, I just bought this white top with ebroidery on the back. Very simple but effective if paired with the right things. Res strap recycled from i don't know how many years combined with a red clutch and white wedges by Tommy Hilfiger bought during summer sales.
All this for a Saturday night in Trino for the St. Bartholomew party. Truly, that night, instead of shorts i had a pair of denim leggins with a zp on the ankles (it was freezing cold!)
The result was this:
Tutto ciò per un sabato sera alla festaper San Bartolomeo a Trino. In verità quella sera al posto degli shorts, avevo un paio di leggins in denim con cernierina sulle caviglie (faceva un freddo assurdo!).
---------------------
Two days ago, I found myself with an absurd desire to shop. The result was poor, Casale (my town) is always really disappointing with clothing shops. So, I just bought this white top with ebroidery on the back. Very simple but effective if paired with the right things. Res strap recycled from i don't know how many years combined with a red clutch and white wedges by Tommy Hilfiger bought during summer sales.
All this for a Saturday night in Trino for the St. Bartholomew party. Truly, that night, instead of shorts i had a pair of denim leggins with a zp on the ankles (it was freezing cold!)
The result was this:
domenica 28 agosto 2011
Today is a good day to be CRABBY.
Dopo secoli che non aggiornavo il blog, eccomi qui.
La verità è che finita la scuola, mi sono ritrovata nella tremenda avventura chiamata "maturità". Fortuna vuole che, come la maggior parte delle persone già maturate di mia conoscenza mi avevano già detto, la maturità è ed era a tutti gli effetti una cazzata. Finito l'orale me ne sono uscita da scuola leggera come una piuma.
66/100, onesti considerando che non ho mai aperto un libro in 5 anni di liceo.
Poi è iniziata l'estate, le vacanze, e tutto quanto. Ceriale con Devis, Riccione con le mie amiche.
E questo è quanto, un' estate passata anche fin troppo velocemente, ma che rimarrà impressa nella mente, come un tatuaggio.
L'estate alla fine è solo uno stato d'animo (non mi ricordo più chi scrisse questa frase) e come ogni cosa, passa velocemente.
Sono sempre stata la bambina/ragazzina che ad agosto iniziava a fare il conto alla rovescia per l'inizio della scuola perchè ero sinceramente felice di riniziare a fare qualcosa. L'estate in fin dei conti annoia. Preferisco ansiarmi con la scuola che nullafare tutto il giorno.
Nella noia più totale mi sono messa a fare un po' di foto, nulla di speciale.
--------------------
After centuries without unpdating, here i am.
The truth is that after the school, I found myself in the terrible adventure called "final exam". Thankfully, like most of the people that have already done that exam said me, the final exam is, and was actually a bullshit.
When the oral test was done, i went out of school, light as a feather.
66/100, an honest mark whereas i haven't opened a book in five years of high school.
Than summer, holidays an everything began. I went to Ceriale with Devis, and to Riccione with my friends.
And this is all. A summer passed too quickly, but that will remain etched in my mind, like a tatoo.
Summer, is just a state of mind (i can't remember who wrote this sentence) and like everything it finishes quickly.
I've always been the typical person who in August starts the countdown for the start of school, because i was seriously happy to start doing something. Summer is boring, after all. I prefer the anxiety of school instead of doing anything all the day.
So, while I was bored I took some photos, nothing special but enjoy ;D
Click Just Pearl to see more ;D
La verità è che finita la scuola, mi sono ritrovata nella tremenda avventura chiamata "maturità". Fortuna vuole che, come la maggior parte delle persone già maturate di mia conoscenza mi avevano già detto, la maturità è ed era a tutti gli effetti una cazzata. Finito l'orale me ne sono uscita da scuola leggera come una piuma.
66/100, onesti considerando che non ho mai aperto un libro in 5 anni di liceo.
Poi è iniziata l'estate, le vacanze, e tutto quanto. Ceriale con Devis, Riccione con le mie amiche.
E questo è quanto, un' estate passata anche fin troppo velocemente, ma che rimarrà impressa nella mente, come un tatuaggio.
L'estate alla fine è solo uno stato d'animo (non mi ricordo più chi scrisse questa frase) e come ogni cosa, passa velocemente.
Sono sempre stata la bambina/ragazzina che ad agosto iniziava a fare il conto alla rovescia per l'inizio della scuola perchè ero sinceramente felice di riniziare a fare qualcosa. L'estate in fin dei conti annoia. Preferisco ansiarmi con la scuola che nullafare tutto il giorno.
Nella noia più totale mi sono messa a fare un po' di foto, nulla di speciale.
--------------------
After centuries without unpdating, here i am.
The truth is that after the school, I found myself in the terrible adventure called "final exam". Thankfully, like most of the people that have already done that exam said me, the final exam is, and was actually a bullshit.
When the oral test was done, i went out of school, light as a feather.
66/100, an honest mark whereas i haven't opened a book in five years of high school.
Than summer, holidays an everything began. I went to Ceriale with Devis, and to Riccione with my friends.
And this is all. A summer passed too quickly, but that will remain etched in my mind, like a tatoo.
Summer, is just a state of mind (i can't remember who wrote this sentence) and like everything it finishes quickly.
I've always been the typical person who in August starts the countdown for the start of school, because i was seriously happy to start doing something. Summer is boring, after all. I prefer the anxiety of school instead of doing anything all the day.
So, while I was bored I took some photos, nothing special but enjoy ;D
Click Just Pearl to see more ;D
martedì 17 maggio 2011
Casualità/Causalità
Ore 15,30. Dopo mezz'ora di pisolino pomeridiano ero ancora più sfatta che mai.
Mi alzo, di fretta. Ho la faccia simile a quella di un drogato in overdose. Stupida allergia, stupido sonno. Stupida me che mi riduco sempre all'ultimo a fare le cose.
Ebbene, cerco i primi vestiti che trovo nell'armadio, mi sistemo i capelli e vado alla ricerca di qualcosa da bere in frigo: Energade al limone. La mia nuova droga, dopo la disintossicazione da Estathè alla pesca.
Metto in una borsa libro e quaderno di matematica. Merda, mi sono dimenticata di fare degli esercizi che la professoressa di ripetizioni mi aveva assegnato. Vabhè, mi invento una palla.
Esco di fretta. Ore 15.46. In quasi perfetto orario contando che le ripetizioni erano alle 16.
Alla fine della via noto la mia vicina di casa assieme ad una vecchietta più vecchia di lei.
Saluto, indifferente. Ero piuttosto di corsa e con il fiatone.
Faccio due passi e sento "Dì Perla, ma mica devi andare a Casale adesso?" Terrore. Cosa mai vorrà da me? Cosa faccio, rispondo? Dico la verità? Oppure scappo mettendomi ad urlare?
Ho optato per l'opzione "brava ragazza" e le ho detto la verità: "sì, alle 16 ho ripetizioni di matematica."
E lei di tutta risposta "Oooh, bene, non è che ti dispiacerebbe portare questa signora a Casale? sai.. Ha perso la corriera..." Maledetta vecchiattina. Col cavolo che ti ci porto a Casale. Il mio animo da ex-boyscout però ha predominato su quello da acida antipatica e così ho acconsentito. 5 minuti solo per riuscire a farla salire in macchina.Ce la faccio a partire e la vecchia inizia a fare domande del tipo "Da quanto hai la patente?". Passano delle macchine ad una velocità media, ok, forse un po' veloce per il centro paese, ma comunque una velocità accettabile. "Eh ma spo nen, van sempre trop fort !". Ho capito così che avrei dovuto andare ai 50 all'ora fino a Casale, non volevo avere un vecchia sulla coscienza.
Mi fa di lasciarla in Corso Valentino che lì sarebbe andato benone.
Perfetto. In ritardo ormai ci ero già. Poco importa.
Mi parla in dialetto, non capisco niente. Dice di conoscere la mia famiglia, è una minaccia? Poi mi da del Lei, che esagerazione.
La lascio dove la Coop. Mi dà 5 euro in moneta di mancia e la promessa di una preghiera a mio favore. Cara, và.
Bene, fatti nemmeno 100 metri è capitato il misfatto.
Si accende la spia della batteria, la macchina si spegne e lentamente rallenta fino a fermarsi, per fortuna a bordo strada.
Panico e paura.
Faccio per riaccenderla ma niente. Riprovo. Nulla. Nisba. E' ufficialmente la fine.
Chiamo mio padre disperata con il mio solito "PAPAAAAA' " lamentoso. "mi si è rotta la maaaacchinaaaaaa", quasi piangendo. Il suo ingenio ha suggerito che ero rimasta senza benzina. "ma figurati" gli ho detto "è rinserva, sì, ma figurati se è per quello. Dura sempre un sacco quand'è in riserva".
Morale: mio padre aveva ragione, come al solito. Ma giuro, non è colpa mia se sono rimasta senza carburante. Il benzinaio l'ha detto, è un difetto di fabricazione della mia macchina, non è la prima volta che capita. In poche parole, papà, la prossima volta, comprami un Porche.
Alla fine però ho saltato ripetizioni. Presa dalla disperazione (aspettando che mio padre arrivasse con una tanica di diesel) mi sono messa sdraiata sui sedili a studiare i limiti. maledetti, vi odio.
Causalità/casualità. Questione di karma, credo.
Vecchia, non so come ti chiami ma ti conviene farla per davvero quella fantomatica preghierina. O mi avrai sulla coscienza la prossima volta.
Mi alzo, di fretta. Ho la faccia simile a quella di un drogato in overdose. Stupida allergia, stupido sonno. Stupida me che mi riduco sempre all'ultimo a fare le cose.
Ebbene, cerco i primi vestiti che trovo nell'armadio, mi sistemo i capelli e vado alla ricerca di qualcosa da bere in frigo: Energade al limone. La mia nuova droga, dopo la disintossicazione da Estathè alla pesca.
Metto in una borsa libro e quaderno di matematica. Merda, mi sono dimenticata di fare degli esercizi che la professoressa di ripetizioni mi aveva assegnato. Vabhè, mi invento una palla.
Esco di fretta. Ore 15.46. In quasi perfetto orario contando che le ripetizioni erano alle 16.
Alla fine della via noto la mia vicina di casa assieme ad una vecchietta più vecchia di lei.
Saluto, indifferente. Ero piuttosto di corsa e con il fiatone.
Faccio due passi e sento "Dì Perla, ma mica devi andare a Casale adesso?" Terrore. Cosa mai vorrà da me? Cosa faccio, rispondo? Dico la verità? Oppure scappo mettendomi ad urlare?
Ho optato per l'opzione "brava ragazza" e le ho detto la verità: "sì, alle 16 ho ripetizioni di matematica."
E lei di tutta risposta "Oooh, bene, non è che ti dispiacerebbe portare questa signora a Casale? sai.. Ha perso la corriera..." Maledetta vecchiattina. Col cavolo che ti ci porto a Casale. Il mio animo da ex-boyscout però ha predominato su quello da acida antipatica e così ho acconsentito. 5 minuti solo per riuscire a farla salire in macchina.Ce la faccio a partire e la vecchia inizia a fare domande del tipo "Da quanto hai la patente?". Passano delle macchine ad una velocità media, ok, forse un po' veloce per il centro paese, ma comunque una velocità accettabile. "Eh ma spo nen, van sempre trop fort !". Ho capito così che avrei dovuto andare ai 50 all'ora fino a Casale, non volevo avere un vecchia sulla coscienza.
Mi fa di lasciarla in Corso Valentino che lì sarebbe andato benone.
Perfetto. In ritardo ormai ci ero già. Poco importa.
Mi parla in dialetto, non capisco niente. Dice di conoscere la mia famiglia, è una minaccia? Poi mi da del Lei, che esagerazione.
La lascio dove la Coop. Mi dà 5 euro in moneta di mancia e la promessa di una preghiera a mio favore. Cara, và.
Bene, fatti nemmeno 100 metri è capitato il misfatto.
Si accende la spia della batteria, la macchina si spegne e lentamente rallenta fino a fermarsi, per fortuna a bordo strada.
Panico e paura.
Faccio per riaccenderla ma niente. Riprovo. Nulla. Nisba. E' ufficialmente la fine.
Chiamo mio padre disperata con il mio solito "PAPAAAAA' " lamentoso. "mi si è rotta la maaaacchinaaaaaa", quasi piangendo. Il suo ingenio ha suggerito che ero rimasta senza benzina. "ma figurati" gli ho detto "è rinserva, sì, ma figurati se è per quello. Dura sempre un sacco quand'è in riserva".
Morale: mio padre aveva ragione, come al solito. Ma giuro, non è colpa mia se sono rimasta senza carburante. Il benzinaio l'ha detto, è un difetto di fabricazione della mia macchina, non è la prima volta che capita. In poche parole, papà, la prossima volta, comprami un Porche.
Alla fine però ho saltato ripetizioni. Presa dalla disperazione (aspettando che mio padre arrivasse con una tanica di diesel) mi sono messa sdraiata sui sedili a studiare i limiti. maledetti, vi odio.
Causalità/casualità. Questione di karma, credo.
Vecchia, non so come ti chiami ma ti conviene farla per davvero quella fantomatica preghierina. O mi avrai sulla coscienza la prossima volta.
martedì 8 marzo 2011
Disperazione quotidiana, una giornata andata "male".
Sta mattina mi sono alzata col piede sinistro, quello giusto, come direbbe Morgan.
Non ho dormito bene sta notte, continuavo a muovermi nel sonno e la cosa peggiore è che me ne rendevo conto ma non riuscivo a fare niente per migliorare la situazione. Sono matta.
Verso le 8 ho capito che sarebbe stato inutile tentare di riposare seriamente e mi sono decisa a fare colazione, vestirmi e ad andare a scuola.
Accendo la macchina e cantando a squarciagola Photographs di Rihanna e Will.I.Am mi sono diretta verso Casale.
Giorno di mercato, merda, me l'ero scordato. Un casino indecente, grazie al cielo la mia scuola non è del tutto in centro dove, appunto, c'è il mercato.
Bene, mi avvicino al parcheggio dove di solito staziono la macchina e... Non un posto libero. Non uno, lo giuro. Neanche per sogno c'era.
Faccio un giro del parcheggio per essere sicura che un ultimo posto non mi sia sfuggito e infatti eccolo lì, al sole, addirittura. Mi avvicino per parcheggiare ma in una frazione di secondo una punto bianca, spuntata da non so dove, si lancia in contromano per fottermelo. Bastarda. Spero ti si buchi una gomma.
Ok, opto per un altro parcheggio: piazza della stazione, di certo un posto libero ci sarà.
Certo, illusa. I posti non a pagamento a Casale sono parecchio rari, non mi meraviglio che non ne abbia trovato nemmeno uno.
Il mio limite di sopportazione era arrivato al limite, nei giorni di mercato, poi, la gente scema spunta fuori come funghi in autunno quindi ho tristemente deciso di andare a casa.
Volevo davvero andare a scuola! Seriamente.
Per una volta ogni tanto che non mi lamento.
Bene, sono tornata a casa e mi sono fatta una piadina stracchino e rucola, giusto per consolazione.
E poi visto che nel frattempo è spuntato fuori il sole sono andata in giro per Ozzano a fare delle foto rischiando, peraltro, di essere investita un paio di volte dal postino.
Lo odio quel postino. cioè si diverte proprio ad andare ai 100 km/h nelle stradine strette del paese.
Fatto sta che rientrata in casa mi sono accorta di avere tanta, tantissima fame.
Apro il frigo: vuoto. Apro lo scomparto merendine: nulla che mi facesse gola.
Ok, è una giornata decisamente no sotto certi punti di vista.
Domani alla seconda ora ho un'interrogazione di inglese, il libro è a scuola. E non ho nessuna voglia di andare a prenderlo.
Non so come farò a studiare ma vabhè, dettagli.
Dopo tutto, in 5° liceo, uno dovrebbe anche imparare a cavarsela da solo.
Non ho dormito bene sta notte, continuavo a muovermi nel sonno e la cosa peggiore è che me ne rendevo conto ma non riuscivo a fare niente per migliorare la situazione. Sono matta.
Verso le 8 ho capito che sarebbe stato inutile tentare di riposare seriamente e mi sono decisa a fare colazione, vestirmi e ad andare a scuola.
Accendo la macchina e cantando a squarciagola Photographs di Rihanna e Will.I.Am mi sono diretta verso Casale.
Giorno di mercato, merda, me l'ero scordato. Un casino indecente, grazie al cielo la mia scuola non è del tutto in centro dove, appunto, c'è il mercato.
Bene, mi avvicino al parcheggio dove di solito staziono la macchina e... Non un posto libero. Non uno, lo giuro. Neanche per sogno c'era.
Faccio un giro del parcheggio per essere sicura che un ultimo posto non mi sia sfuggito e infatti eccolo lì, al sole, addirittura. Mi avvicino per parcheggiare ma in una frazione di secondo una punto bianca, spuntata da non so dove, si lancia in contromano per fottermelo. Bastarda. Spero ti si buchi una gomma.
Ok, opto per un altro parcheggio: piazza della stazione, di certo un posto libero ci sarà.
Certo, illusa. I posti non a pagamento a Casale sono parecchio rari, non mi meraviglio che non ne abbia trovato nemmeno uno.
Il mio limite di sopportazione era arrivato al limite, nei giorni di mercato, poi, la gente scema spunta fuori come funghi in autunno quindi ho tristemente deciso di andare a casa.
Volevo davvero andare a scuola! Seriamente.
Per una volta ogni tanto che non mi lamento.
Bene, sono tornata a casa e mi sono fatta una piadina stracchino e rucola, giusto per consolazione.
E poi visto che nel frattempo è spuntato fuori il sole sono andata in giro per Ozzano a fare delle foto rischiando, peraltro, di essere investita un paio di volte dal postino.
Lo odio quel postino. cioè si diverte proprio ad andare ai 100 km/h nelle stradine strette del paese.
Fatto sta che rientrata in casa mi sono accorta di avere tanta, tantissima fame.
Apro il frigo: vuoto. Apro lo scomparto merendine: nulla che mi facesse gola.
Ok, è una giornata decisamente no sotto certi punti di vista.
Domani alla seconda ora ho un'interrogazione di inglese, il libro è a scuola. E non ho nessuna voglia di andare a prenderlo.
Non so come farò a studiare ma vabhè, dettagli.
Dopo tutto, in 5° liceo, uno dovrebbe anche imparare a cavarsela da solo.
giovedì 30 dicembre 2010
Notte di un pre-Capodanno qualsiasi.
Memorie di un pre-Capodanno qualsiasi.
Che poi manco è Capodanno. Anzi.
E' mezzanotte passata, tecnicamente è già il 31 dicembre.
Passa veloce il tempo.
C'è il mio vicino di casa che tira petardi fuori dalla mia porta. Giuro che lo ammazzo.
Trippa isterizza quando ci son ste cose. Povero.
Trippa è il mio gatto.
Mi pento di non esser uscita a minacciarlo. Una volta ogni tanto dovrei farlo.
Il mio vicino di casa, intendo.
Sono stanca, ho sonno.
Sono qui, davanti al computer che faccio dei DVD.
Le petit Nicola, Il favoloso mondo di Amelie, Quando la moglie è in vacanza e Colazione da Tiffany.
Che combo. Potrei innamorarmene.
Oh, finalmente il silenzio.
Quel grassone si è dato una calmata.
Questa volta vale sia per il mio vicino di casa che per il gatto.
Ho questo nuovo libricino della Autostrade che mi piace un sacco.
Ieri ho fatto tre nuove foto, ne vado fiera. Il mio nuovo obiettivo è una gran figata.
Domani (sta) sera festeggerò il Capodanno a Torino.
Preferivo starmene a casa. Una cosa molto in stile Sex and the City, the Movie: Carrie, una zuppa calda e un musical. Meet me in Saint Louis.
Cioè, è perfetto.
Invece no. Sti bastardi mi hanno obbligata ad uscire. Me la pagheranno.
Per colpa loro non avrò mai il titolo di Miss ANTI-MONDANITA' 2010.
Ed ecco un altro botto. Ma basta cazzo. Che pesantezza.
Ho il raffreddore, non sento i gusti. La cosa mi innervosisce.
Domani dovrò lisciarmi i capelli. Che stress.
Ho sempre voluto essere un uomo. Pelato magari.
Che delirio.
Che poi manco è Capodanno. Anzi.
E' mezzanotte passata, tecnicamente è già il 31 dicembre.
Passa veloce il tempo.
C'è il mio vicino di casa che tira petardi fuori dalla mia porta. Giuro che lo ammazzo.
Trippa isterizza quando ci son ste cose. Povero.
Trippa è il mio gatto.
Mi pento di non esser uscita a minacciarlo. Una volta ogni tanto dovrei farlo.
Il mio vicino di casa, intendo.
Sono stanca, ho sonno.
Sono qui, davanti al computer che faccio dei DVD.
Le petit Nicola, Il favoloso mondo di Amelie, Quando la moglie è in vacanza e Colazione da Tiffany.
Che combo. Potrei innamorarmene.
Oh, finalmente il silenzio.
Quel grassone si è dato una calmata.
Questa volta vale sia per il mio vicino di casa che per il gatto.
Ho questo nuovo libricino della Autostrade che mi piace un sacco.
Ieri ho fatto tre nuove foto, ne vado fiera. Il mio nuovo obiettivo è una gran figata.
Domani (sta) sera festeggerò il Capodanno a Torino.
Preferivo starmene a casa. Una cosa molto in stile Sex and the City, the Movie: Carrie, una zuppa calda e un musical. Meet me in Saint Louis.
Cioè, è perfetto.
Invece no. Sti bastardi mi hanno obbligata ad uscire. Me la pagheranno.
Per colpa loro non avrò mai il titolo di Miss ANTI-MONDANITA' 2010.
Ed ecco un altro botto. Ma basta cazzo. Che pesantezza.
Ho il raffreddore, non sento i gusti. La cosa mi innervosisce.
Domani dovrò lisciarmi i capelli. Che stress.
Ho sempre voluto essere un uomo. Pelato magari.
Che delirio.
Iscriviti a:
Post (Atom)